mercoledì 19 gennaio 2011

19 Gennaio settimo giorno

Saltiamo El Giza, stiamo guidando in continuazione per poterci ritagliare un giorno di riposo a Luxor e riuscire a vedere qualche sito.
Il fango e le intemperie ci hanno reso di un aspetto tra il trasanda e l'aggressivo che insieme alle barbe fanno di noi dei soggetti, cosi al primo impatto, poco raccomandabili.
Incredibile ma il freddo non molla, lungo il Nilo riusciamo a toccare con mano la giografia e vedere "le valli lungo il Nilo rese fertili dal limo depositato dalle piene"..viaggiare cosi, a 500 Km al giorno, permette anche questo.
Lungo il Nilo, a seconda delle pieghe della strada, siamo immersi nella bruma fredda intorno ai campi o nei canyon e nelle dune scavate o create dal vento e dai salti termici tipici del Sahara.
I paesi che attraversiamo potrebbero trovarsi nell'Uttar Pradesh indiano, stesse scene di strade di fango, carretti, gente per strada, buoi (addosso...questa e' per Steve) mercatini, sacchi di liuta pieni d'erba, asini stipati di raccolto, motorini, biciclette, clacson, cani vivi, un povero Re e povero anche il cavallo (a be', si be').
Anche se sembra che ci sia una sola strada, la sbagliamo.
Bruma del mattino
E' un continuo di posti di blocco ed in un paio addirittura ci seguono con una auto fino a quello successivo.
L'albergo stavolta e' un kich\decadente ma con doccia calda. Dunque perfetto.
Chiudiamo ad Assyut dopo 526 Km.
Bene noi, bene le Moto.

12 commenti:

  1. "Non possiamo fare grandi cose su questa terra, solo piccole cose con grande amore.” ;-)

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  2. Cari amici tosti aggressivi "dall'aria poco raccomandabile" eheheh! grazie per informarci su tutto , i vostri appunti di viaggio rendono molto bene l'idea di ciò che state attraversando. forza e mantenete altissima l'attenzione!!

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  3. Tutti vi leggono da qui, anche gli allergici alla tecnologia riescono a collegarsi al sito ;) Giò so che hai capito!
    abbracci
    Liz

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  4. Il Nilo
    (in arabo: نهر النيل, Nahr al-Nīl, in inglese Nile, in francese Nil) è un fiume nordafricano lungo 6.671 km. Era stato un tempo considerato il fiume più lungo del mondo, ma il più lungo a seguito di successive misurazioni, è risultato essere il Rio delle Amazzoni.[1]

    Il Nilo possiede due grandi affluenti, il Nilo Bianco e il Nilo Azzurro. Quest'ultimo contribuisce con un maggior apporto di acqua e di limo fertile, ma il primo è il più lungo. Il Nilo Bianco nasce nella regione dei Grandi Laghi dell'Africa centrale, con le fonti che si spingono fino al Ruanda 2°16′55.92″S 29°19′52.32″E / 2.2822°S 29.3312°E / -2.2822; 29.3312, scorre poi verso nord e attraversa la Tanzania, il Lago Vittoria, l'Uganda e il Sudan meridionale. Il Nilo Azzurro invece ha le sue fonti nel Lago Tana in Etiopia 12°2′8.8″N 37°15′53.11″E / 12.035778°N 37.2647528°E / 12.035778; 37.2647528, e scorre attraverso il Sudan sud-orientale. I due fiumi s'incontrano e si fondono vicino alla capitale sudanese Khartoum.

    La sezione settentrionale del fiume scorre quasi interamente attraverso il deserto, dal Sudan all'Egitto, un paese la cui civiltà è dipesa dal fiume fin dai tempi antichi e più remoti. La maggior parte della popolazione egiziana e tutte le sue città (con l'eccezione di quelle situate lungo la costa) si trovano lungo la valle del Nilo a nord di Assuan, e quasi tutti i siti storici e culturali dell'Antico Egitto si trovano lungo le sponde del fiume.

    Alla fine il Nilo si dirama in un grande delta e sfocia nel Mar Mediterraneo.

    Dalle sorgenti al delta il Nilo attraversa sei paesi africani: Burundi, Ruanda, Tanzania, Uganda, Sudan ed Egitto, ma il suo bacino idrografico include porzioni della Repubblica Democratica del Congo, Kenia, Etiopia ed Eritrea.

    Avanti così ragazzi...

    Mauro66

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  5. Sudan

    Diffuso il 13.01.2011. Tuttora valido

    Nel Paese persiste un clima di tensione, dovuto alle criticità esistenti nell’attuazione dell’Accordo di pace tra Nord e Sud Sudan (CPA) ed alla crisi in Darfur. In quest’ultima regione si registrano frequenti episodi di banditismo con il forte rischio di sequestri di persona, soprattutto nella zona di Nyala (Sud Darfur) anche a danno di operatori umanitari, oltre che periodici scontri tra forze governative e ribelli in particolare nell’area del Jebel Marra (West Darfur).
    Si sconsigliano, pertanto, viaggi in tutta la regione del Darfur.

    La situazione sicurezza si è deteriorata anche in diverse altre aree del Sud del Paese a causa di ripetuti scontri tribali, registrati nelle zone di Rumbek e Malakal.
    Sempre nel sud del Paese (principalmente nelle province di Jongley e dell’Upper-Nile) sono stati inoltre segnalati nel mese di novembre 2010 numerosi casi, con decine di decessi, di persone colpite da leishmaniosi viscerale.
    Si sconsigliano in ogni modo viaggi nella parte meridionale del Sudan confinante con l’Uganda e con la Repubblica Democratica del Congo, dove risultano ancora in attivita’ i guerriglieri del Lord Resistance Army (LRA), nonché nelle aree di Abyei, Jonglei e del Warrap State.

    Ai connazionali che intendano viaggiare o restare sotto la propria responsabilità nelle aree predette, si raccomanda la massima prudenza e di rimanere in stretto contatto con l’Ambasciata, evitando in ogni caso gli spostamenti via terra al di fuori delle aree urbane, a causa dell’elevato rischio di atti di banditismo e di sequestri di persona. In generale, si raccomanda ai connazionali di prendere contatto con l’Ambasciata prima di programmare o intraprendere viaggi in Sud Sudan al di fuori delle aree urbane.

    In caso di necessità l’Ambasciata può essere contattata 24 ore su 24 telefonando ai seguenti numeri: centralino: +2491 83 471615/6/7, cellulare di reperibilità: +2499 12306050.

    Ai connazionali che intendano recarsi in Sudan si consiglia di registrare i dati relativi al viaggio anche sul sito: www.dovesiamonelmondo.it e di sottoscrivere un’assicurazione che copra anche le eventuali spese sanitarie ed il trasferimento aereo in altro Paese o il rimpatrio del malato.

    Gli attentati, avvenuti in vari Paesi del mondo, suscettibili peraltro di verificarsi ormai ovunque, rendono infine consigliabile mantenere elevata la soglia di attenzione, in considerazione di un possibile rischio di atti di natura terroristica, ai danni di istituzioni o strutture occidentali, in tutto il territorio.

    Le Autorità sanitarie locali informano che nella capitale Khartoum si segnalano alcuni casi di malaria cerebrale.


    Dettaglio avvisi particolari PRELEVATI DA:
    VIAGGIARE SICURI

    Mauro66

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  6. POST SUL SUDAN inserito IN ANTICIPO...

    Mauro66

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  7. Allora stasera gran Luxor! Se domani girate per un giorno sotto le mentite spoglie di turisti, cercate di vedere anche il tempio di Hatshepsut, il faraone donna!!
    Stasera vi ho pensato, vedendo un film dal suggestivo titolo "Himalaya, il sentiero del cielo"...la parte di me che vi sta seguendo con passione sulle strade d'Africa ha faticato un po' ad acclimatarsi in Tibet ;-))
    Buon proseguimento, transafreak guys!!!
    E per quando riprendete il viaggio in sella...
    "Quattro ruote muovono il corpo, due spostano l'anima".
    Smack! Ari

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  8. p.s. per Hatshepsut dovete prima arrivare ad Aswan...ero già avanti !! ;-))

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  9. ...ma no, non ero avanti, sono io che devo andare a dormire...!!!

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  10. Ari, quanta poesia :)
    Riposate e fate bei sogni.
    Liz

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  11. Arianna almeno potevi avvisarmi che il trenino della fava alla valle dei Re fa 80 metri nascosti da una curva e ti molla li ! Una orrenda turistata tipo il somaro di Petra o la gran cammellata intorno alla duna di Douz !!!!

    Ps. se te ne regalo una nuova posso buttare via la tua guida dell'Egitto ? (urge piu' spazio e meno peso...)

    N8

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  12. Quello che vedi ti incanta talmente che della turistata ti dimentichi ;-)
    Avete visto la tomba tutta blu?!?
    La mia guida deve tornare, ma ti autorizzo a spedirmela!!!

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