venerdì 28 gennaio 2011

27 Gennaio quindicesimo giorno

Continuiamo la strada presa ieri per Dongola, e' una strada ad una corsia per senso di marcia con linea di mezzeria e rifrangenti centrali, delimitazioni esterne con un'area esterna per la sosta ed il soccorso.
Fatto 0 il Km 195 troviamo benzina dopo 111 Km poi dopo altri 95 dove passiamo il ponte di Dongola e ci ritroviamo sulla sponda sinistra del Nilo.
Da Dongola prendiamo per Abu Dom e poi dritti per la strada nel deserto che arriva a Khartoum via Tam Tam.
Facciamo benzina dopo altri 124 Km e ancora dopo 79 Km, poi facciamo tanica anche se benzina si trova ancora a Tam Tam , poi arriviamo a Khartoum sempre su di una ottima strada asfaltata come da Wadi Aifa.
Le segnalazioni di rifornimenti e stato delle strade continueremo a farle fino a che potremo perche' noi non le abbiamo trovate e non ci piace chi le vende.
Prepartenza dal campo
Inizia a fare caldo, dopo aver passato circa tremila Km adesso fa caldo.. lungo il Nilo abbiamo iniziato a vedere anche in Sudan le coltivazioni del terreno mentre quando abbiamo imboccato la strada nel deserto ci siamo resi conto di quanto il fiume sia l'unica risorsa di quest'area e del fatto che questa strada sia solo una scorciatoia per raggiungere Khartoum e per collegare il Sudan all'Egitto .
Straniero da guardare
La cosa bella di oggi e' stato l'assalto dei ragazzini quando ci siamo fermati in un piccolo paese poco prima di Abu Dom, ci guardavano stupiti  e curiosi ci siamo fatti un po' di foto..per qualcuno di sicuro eravamo i primi stranieri da guardare.
Chiudiamo a Khartoum dopo 736 Km.
Bene noi bene le Moto.

48 commenti:

  1. LE NUVOLE...

    Vanno
    vengono
    ogni tanto si fermano
    e quando si fermano
    sono nere come il corvo
    sembra che ti guardano con malocchio
    Certe volte sono bianche
    e corrono
    e prendono la forma dell’airone
    o della pecora
    o di qualche altra bestia
    ma questo lo vedono meglio i bambini
    che giocano a corrergli dietro per tanti metri
    Certe volte ti avvisano con rumore
    prima di arrivare
    e la terra trema
    e gli animali si stanno zitti
    Vanno
    vengono
    ritornano
    e magari si fermano tanti giorni
    che non vedi più il sole e le stelle
    e ti sembra di non conoscere più
    il posto dove stai ... ...

    bellissime parole..
    testo di una canzone scritta da
    Fabrizio De Andrè....
    oggi ascoltando queste parole ho pensato a te...e mi sono chiesta che anche se lontani siamo sotto lo stesso Cielo...eppure dicono che lì il paesaggio è diverso o forse perchè è diverso chi ci sta sotto?....che strano il mondo...
    immagino ti avrà fatto uno strano effetto tutti quei bambini che corrono per tutto ciò che è diverso da loro...dev'essere stato emozionante....non ho parole.. ma sono felicissima che stai vivendo dei bei momenti...

    BACIO BACIO TUA BUBY
    P.S: ovviamente un salutone anche a Giò e Stefano....grandi ragazzi continuate così...
    Giò sono proprio belli i tuoi racconti....

    RispondiElimina
  2. Abbraccio, noi stiamo andando a giocare in non so quale campetto periferico... ti farò sapere, scarpe nuove, il piede ha fatto un altro scatto di crescita (il 36 a 7 anni non ti pare un'esagerazione zio Giovanni?).
    bacio
    Bet

    RispondiElimina
  3. Sela vita è un viaggio, viaggiare è vivere due volte..... Ognuno viaggia a proprio modo e possibilità, l'importante è avere lo spirito di muoversi, conoscere e scoprire :-)

    RispondiElimina
  4. grande Giovanni!!!! Continua cosi!!!! ti seguo!!!
    Ricky

    RispondiElimina
  5. Caro Giovanni ti seguo sempre, racconta ancora di più quello che vedi intorno a te se puoi! Così possiamo partecipare ancora di più alla tua avventura.

    Ti abbraccio
    La mamma

    RispondiElimina
  6. Ti seguo ogni giorno anche se non commento, però leggo tutto e ti penso intensamente. (Mando i messaggio che mi inoltra la tua mamma anche a Checco)
    Un abbraccio forte,
    Zia Maria

    RispondiElimina
  7. Molto bene,
    come vedi tutti ti seguono :)
    un abbraccio anche dal Kiki (un goal di testa annullato perché l'arbitro guardava dall'altra parte... puoi immaginarti il seguito...)
    Bet

    RispondiElimina
  8. Ciao mezz'ala biondissima...
    Bene voi e bene le moto mancava. E rassicura noi pubblico del blog.
    I ragazzini sono "la cosa più' bella" dei viaggi, a qualsiasi latitudine...hanno gli sguardi incantati e increduli.

    Oggi sara' l'Etiopia, un' altra vita. Lontani da Tunisi e dall'Egitto.

    Baci e abbracci, a voi e alle moto. m.

    RispondiElimina
  9. vorrei dirti tante cose ma ciò che provo in questo istante è un culmine di tempesta emozionale che non saprei da dove iniziare...ma semmai non avessi ancora letto delle mail ti scrivo l'unica cosa che son capace di fare in questo momento il mio sostegno perchè io credo in te...

    Continua così...dimostra la tua identità di viaggiatore esploratore, calpestando tutte le difficoltà di questo viaggio e sono sicura che con il tuo amore per questa grande passione, con la tua tenacia e la tua determinazione porterai a termine questa viaggio, là fin dove vuoi arrivare...

    sono con te sempre...
    bacio bacio Tua Buby

    RispondiElimina
  10. ciao Ragazzi,vi do' notizie pratiche spero non inutili e cmq ,se anche lo fossero,l'attenzione con cui vi si segue qui, dimostra tutto l'affetto e l'amore da cui siete circondati...tanta gente qui scrive e vi vuole bene e questo fa bene al cuore e da'ancor più carica ,vero ragazzi?
    baci ragazzi vi seguo anch'io.
    e ora vaiii, con gli approfondimenti:

    "Al Qadarif (anche chiamato Gedaref) (in arabo القضارف‎) è la capitale dell'omonimo stato di Al Qadarif del Sudan.Si trova sulla strada che collega Khartoum con Gallabat circa a 410 km di distanza dalla capitale.

    Al Qadarif, da tre lati, è circondata da un gruppo di montagne. Il termine arabo "al qadarif" significa "chi prima finisce fa più in fretta". Nella regione, la stagione delle piogge dura dai 3 ai 4 mesi per un totale complessivo di 700-900 millilitri di pioggia annua. La città è un insieme di più gruppi etnici. Recentemente c'è stata costruita anche un'università. L'edificio più caratteristico della città è il grande silo, costruito dai russi, per l'immagazzinaggio del grano. La città è anche famosa per la sua vendita all'asta di semi di sesamo.La città è servita da una stazione dei treni."

    RispondiElimina
  11. Forza ragazzi, non vedo l'ora di vedervi tutti e tre e di sapere cosa vi siete detti durante tutto questo viaggio!!! Un diario nel diario :) Siete grandissimi!
    Liz

    RispondiElimina
  12. giovanni forse ho capito come scriverti speriamo bene ti ho visto dal satellite occio a quello che fai bacioni bacioni daniela checco

    RispondiElimina
  13. Giovanni...la forza del blog e' la forza delle parole e dello scambio di pensiero...
    il racconto appassionante, la scelta del viaggio che probabilmente ognuno di noi che vi legge vorrebbe fare, ha scatenato tutte le nostre vere, presunte o possibili capacita' tecnologiche che ci affiatano e ci fanno ritrovare a leggerti e a leggerci...

    Daniela Checco straordinari che ti guardano dal satellite...insospettabili e non, che si applicano e lasciano un pensiero che fa stare bene...

    Ciao, a voi tutti e tre del raid.
    m.

    RispondiElimina
  14. Caro Gio ti seguiamo con grande partecipazione, e leggere il tuo diario è un vero piacere, in qusta milano grigia e fredda. Certo che passate voi e succedono le rivoluzioni! Il mio Gio ti invidia molto e dice di godertela il più possibile.Non vedo l'ora di averti di nuovo a cena da noi e sentire il racconto di questa avventura. Un forte abbraccio mariarosa

    RispondiElimina
  15. ...e quindi, siete riusciti a varcare la frontiera etiope???

    «Le frontiere? Esistono eccome. Nei miei viaggi ne ho incontrate molte e stanno tutte nella mente degli uomini…» (Thor Heyerdahl)

    Un beso! Ari

    RispondiElimina
  16. All'udire la parola Etiopia, purtroppo la maggior parte delle persone pensa ai lunghi periodi di carestia che colpirono il paese africano nell'ultimo quarto del Novecento, causando la morte di centinaia di migliaia di persone. La fame e i problemi causati dall'arretratezza economica restano ben vivi, ma l'Etiopia merita di essere ricordata (e visitata!) anche per altri motivi. Non solo perché le scoperte archeologiche degli ultimi 40 anni hanno dimostrato come questa regione sia stata la 'culla dell'umanità', ma anche perché l'Etiopia è l'unico paese dell'Africa a non aver perso la propria indipendenza nel periodo coloniale (1870-1914), quando le potenze europee si spartirono gran parte del territorio africano. Ancora oggi, il popolo etiope è orgoglioso della propria tradizione di indipendenza. Oltre che per gli aspetti politici, questo paese africano ricco di storia e di cultura si distingue anche per la religione cristiana ortodossa, che gli etiopi sono riusciti a mantenere nonostante nel VII secolo tutti i paesi limitrofi abbiano abbracciato l'islamismo.
    Viaggiare in Etiopia non è facilissimo: le infrastrutture turistiche sono piuttosto scarse e potete anche dimenticare la vostra posta elettronica. Ciononostante, il paesaggio è favoloso, la gente è ospitale, esiste un tangibile senso della storia e non dovrete preoccuparvi delle orde di turisti infervorati.

    RispondiElimina
  17. caro giovanni sei grosso modo dalle parti di lucy una nostra antenata di circa 3.5 milioni di anni fa quindi un po vecchietta per farle la corte.... pero se per caso la vedi salutamela e' alta circa un metro..... comunque siete veramente fortissimi ciao giovannone ti abbraccio kekko

    RispondiElimina
  18. Notizie delle moto?
    abbracci
    bet

    RispondiElimina
  19. Ciao Gio,

    Ti immagino curvo sulla moto, impolverato e sudato, ma felice di questo raid che ti da senz'altro tantissimo e ti arricchisce di esperienza e amicizia con i tuoi compagni e tutti i neri grandi e piccoli che stai incontrando. Bravo! Un bacio Dani

    RispondiElimina
  20. Ho letto che in Etiopia si possono trovare internet point, tuttavia la velocità di connessione è incredibilmente lenta e inefficace.
    In Etiopia vengono inoltre programmati black out a qualunque ora del giorno ed in qualunque posto anche se per loro là è una cosa normalissima..si insomma da tenere presente se eventualemente ci fossero difficoltà nei contatti.

    RispondiElimina
  21. Benentrati in Etiopia
    Gondar (meno comunemente scritto Gonder),
    (in amharico Ge'ez: Gōnder, in antico Gʷandar, pronuncia moderna Gʷender) era la vecchia capitale imperiale dell'Etiopia e della provincia storica del Begemder, attualmente parte della regione di Amhara.
    Come abitudine, spesso si riferisce alla vecchia provincia di Begemder chiamandola "la provincia di Gondar".
    La città si trova a nord del Lago Tana, sulle rive del fiume Angereb ed a sud-ovest delle Montagne Simien. Nel 1994, contava 112.249 abitanti.

    Mauro66

    RispondiElimina
  22. ..mancano i tuoi racconti...

    Parlaci di voi e dell'Etiopia a noi sconosciuta!

    Abbracci stretti
    Marina

    RispondiElimina
  23. Comunicazione di servizio da parte dei TRE VIAGGIATORI:

    Via sms: "Siamo ad Addis Abeba, in Etiopia la connessione internet è quasi inesistente, Cristian sta raggiungendoci da Gondar con la sua moto in panne su di un pic up, cercheremo di ripararla ad Addis Abeba. A presto. Giovanni."

    un saluto
    Liz

    RispondiElimina
  24. Forza ragazzi!!Speriamo che si riesca ad aggiustare la moto. Si attendevano vostre notizie anche se si sa che, in quelle zone, la connessione internet è molto difficoltosa. L'importante è che siate ok e cmq vi seguiamo sempre . grazie per le info! Buona fortuna ragazzi!!

    RispondiElimina
  25. ...l'Avventura è fatta di tutto questo!!
    Mi sembrava giusto di aver letto, qualche giorno fa, che a breve c'era da mettere mano ai mezzi....;-)))
    E se non ricordo male c'era pure un amico meccanico ad Addis Abeba...
    Bene, la protezione continua....noi vegliamo su di voi!!!
    Un abbraccio ai transafricani! Ari

    RispondiElimina
  26. speriamo che riusciate a riparare la moto, simpatizzo per cristian visto che ha una dominator.

    e speriamo di leggere presto il diario di questi ultimi giorni.

    Sergio

    RispondiElimina
  27. Comunicazione di servizio da parte dei TRE VIAGGIATORI:

    "Stasera cena con meccanico Etiopico che ha messo a posto la mia moto e domani vedremo il da farsi per l'altra. Giovanni."

    un saluto
    Liz

    RispondiElimina
  28. ... Etiopico... forse era italo-etiope... comunque il senso è arrivato :)
    abbraccio
    Liz

    RispondiElimina
  29. Bella mossa la cena col meccanico!:) sicuro che domani problema moto sarà risolto! bravi

    RispondiElimina
  30. Pausa tecnica ad addis abeba.
    Addis Abeba
    (nome ufficiale dell'Ethiopian Mapping Institute; inglese: Addis Ababa; amarico: , Āddīs Ābabā e significa nuovo fiore; Oromo: Finfinne) è la capitale dell'Etiopia e dell'Unione Africana. Nella città convivono 80 nazionalità e lingue diverse, con comunità religiose cristiane, musulmane ed ebraiche.

    Uno dei posti al sole....

    Il 5 maggio 1936 la città venne occupata dalle truppe italiane nell'ambito della guerra d'Etiopia e divenne la capitale dell'Africa Orientale Italiana. Addis Abeba entrò a fare parte del Governatorato di Addis Abeba il 1º giugno 1936, poi l'11 novembre 1938 con la creazione del Governo dello Scioà entrò a fare parte di quest'ultimo.

    Fino allo scoppio della seconda guerra mondiale migliaia di coloni italiani si trasferirono in Etiopia, e nel 1941 ben 40.000 italiani vivevano ad Addis Abeba.

    Forza ragazzi le moto si riparano..
    Mauro66

    RispondiElimina
  31. A cena con il meccanico che "risolve", vorrei vedervi...

    Fatevi delle foto per guardare le vostre facce e la sua!

    Bravi a voi 3...straordinari motociclisti...tenete duro, noi siamo insieme a voi.

    Ciao ciao ciao e baci,
    Marina

    RispondiElimina
  32. ...e adesso come sarebbe che Youposition vi dà in Nigeria??
    Secondo me non ce la contate giusta...;-)))
    Ari

    RispondiElimina
  33. Ci piacerebbe tanto sapere se siete ripartiti, con quante moto e da che parte siete diretti...
    bacio
    Bet

    RispondiElimina
  34. errata corrige
    tenetelo duro

    RispondiElimina
  35. finalmente ripartiti...grandi ragazzi...
    sono con te tesoro sempre...sono strafelice per te e il dominetor....ti seguo ovunque...e bacio bacio

    vai ragazzi adesso vi aspetta il meglio, inizia il vero viaggio...

    RispondiElimina
  36. Ecco, sì, le moto bene, loro bene, sono ad Awasa, su un lago, dicono sia una zona di "villeggiatura"... tra un po' scriveranno, sono sicura :)
    Liz

    RispondiElimina
  37. Bene voi bene le moto, evviva!!!!
    Bravi voi, le moto e il meccanico!
    Ripartiti, direzione Kenia.

    Impaziente dei tuoi racconti, ti mando un bel bacio.
    Marina

    RispondiElimina
  38. Avvertenza...
    Dopo un periodo di scontri e violenze in tutto il paese, seguito alle elezioni, la calma sta lentamente tornando. Sono in corso negoziati di pace, anche se non può essere escluso un ritorno alle armi.

    Le aree al confine con Sudan, Etiopia e Somalia sono soggette al banditismo. Di solito i viaggiatori non sono coinvolti, ma è consigliabile prestare particolare cautela. Il confine con la Somalia è chiuso a causa del conflitto in corso a nord della frontiera.

    Nairobi ha una pessima reputazione legata a episodi di criminalità, in buona parte purtroppo giustificata. Seguite i consigli delle autorità locali e usate il buon senso. Mombasa è considerata una meta più tranquilla, ma la prudenza sconsiglia di girare di notte.

    Se non fosse stato per le esplorazioni nell'Africa orientale, la parola swahili 'safari' (letteralmente, viaggio) non avrebbe avuto nessun significato per il resto del mondo. Considerato dagli antropologi come la "culla dell'umanità", il Kenya è anche il cuore dei safari africani, in cui vivono le più diverse specie di animali selvatici di tutto il continente. Per quanto possiate aver visto decine di film su Tarzan, nulla è in grado di prepararvi allo spettacolo dell'annuale migrazione in massa degli animali selvatici.
    Purtroppo il carattere selvaggio del paese non è circoscritto agli spazi aperti: la micro-criminalità nei centri urbani del Kenya è una delle poche industrie in espansione del paese. Dal momento che l'unico effetto che può ottenere un qualunque contatto con la polizia è quello di uno scambio di denaro, avete maggiori possibilità di conservare i vostri averi passeggiando tra un branco di leoni con una gazzella legata al fianco. Tuttavia, a chi ha un po' di coraggio il Kenya offre meravigliosi parchi faunistici, spiagge incontaminate, splendide barriere coralline, cime maestose e antiche città swahili.

    RispondiElimina
  39. Riassumendo:
    ....animali selvatici, piccola microdelinquenza,migrazione in massa di animali, la notte meglio non girare...ahò!! :)
    Morale: mentre ammirate paesaggi unici e irripetibili che presto ci racconterete, ...occhio a tutto!! take care of you.Mantenete alta l'attenzione. Noi da qui cmq vi seguiamo sempre! 1 abbraccione

    RispondiElimina
  40. “Viaggiare serve a guardare il mondo esterno, presente e passato, ma anche a guardare se stessi, a interrogarsi sul mondo, sugli uomini, sul destino di ognuno. Viaggiare per ‘filosofare’, cioè per gusto del saper e del capire, che insieme all’amare sono parte essenziale della vita…”

    …e adesso, tra formalità burocratiche e riparazioni, polvere e sudore, incontri e paesaggi, chissà quanto state filosofeggiando, chiusi nei vostri caschi per quelle centinaia di km in mezzo alla realtà africana….che è tanto dura quanto magica...

    Vi abbraccio! Ari

    p.s. In Liguria questo WE era estate!!! Beach trekking ;-)
    Per il resto....bene noi, male l'Italia.
    Smack

    RispondiElimina
  41. Il Fra chiede se avete visto qualche leone per la strada, in alternativa serpenti o animali simili... sarete già in Kenya in questo momento! Chissà che meraviglia...
    bacio
    Bet

    RispondiElimina
  42. ....sarete sicuramente in KENIA che meraviglia!...io e Giuly atterriamo da poco da Praga. Un po' di invidia per il clima che in questi gg non riusciamo neanche ad immaginare...ma un viaggio è sempre un viaggio e ti lascia ogni volta qualcosa di indimenticabile.
    Ciao Ste......dany e giuly

    RispondiElimina
  43. Giancarlo Dalla Costa7 febbraio 2011 alle ore 21:25

    ciao Ste finalmente in Kenya. Stai iniziando il viaggio vero... Che bello potrai vedere tanti animali... attenzione a quelli un po' feroci.
    Un abbraccio
    Lisa Gianca Nai Ile

    RispondiElimina
  44. Bene bei motociclisti, avete tenuto duro e ora il Kenia.
    Giovannino, ma quando finiscono le piste durissime?

    Vi penso sotto un cielo puntinato di stelle lucenti e dense.
    Ciao, abbracci
    Marina

    RispondiElimina
  45. NEL KENYA
    Marsabit
    è una località situata sulla strada che collega Nairobi a Moyale, nella parte settentrionale del Kenya.
    le strade per arrivare qui non sono delle migliori, anche i fuoristrada vengono messi duramente alla prova, ma d'altra parte siamo ad oltre 600 km di distanza da Nairobi, in una delle regioni più sperdute del Kenya.

    Qui le precipitazioni sono meno intense rispetto agli altopiani del sud, ma nella zona di Marsabit c'è spazio anche per belle foreste oltre che ai magnifici paesaggi vulcanici dalle tinte accese che le circondano.

    Marsabit è anche il luogo idale per fare tappa in attesa di esplorare alcune zone ancora più impervie del nord del Kenya. Da qui in fatti si può provare la magnifica attraversata del deserto di Chalbi, ed arrivare fino alle sponde del lago Turkana, che di fatto rappresenta la prosecuzione verso nord della Rift Valley. Il deserto è ricco di colori, sia per le rocce riarse dal sole, che dalla presenza di minerali, risultati dalla evaporaione delle acque che ogni tanto vengono scaricate dalle nuvole temporalesche. Un paesaggio incredibile, impegnativo da attraversare (il nord del Kenya presenta anche il rischio del banditismo) ma da un fascinio primordiale a cui è impossibile resistere.

    Caldo ragazzi????

    Mauro66

    RispondiElimina
  46. HabAri!!
    Ho guardato la strada...se scendete a Nairobi passando dalla zona di Isiolo e Meru, sono i luoghi dove ero andata a fare il volontariato anni fa! Chissà se andate vicini al mio villaggetto....si chiama St. Francis Village, a Oldonyiro... La zona intorno al Monte Kenya è bellissima. E ricordo anche ancora una zona della periferia di Nairobi, l'anticamera dell'inferno sulla terra, dove essere umani 'liberi' vivono nella peggiore condizione possibile.. Credo di non aver mai visto con i miei occhi una situazione più allucinante. Finché non lo si vede, resta inimmaginabile...
    Mi fa un certo effetto sapervi in luoghi conosciuti, che mi evocano ricordi, emozioni e sensazioni contrastanti....
    Buone piste allora, andate pole pole...
    Hakuna Matata! ;-))
    Ari

    RispondiElimina
  47. ho letto sia "Un paesaggio incredibile, impegnativo da attraversare ma da un fascino primordiale a cui è impossibile resistere...le strade per arrivare qui non sono delle migliori, anche i fuoristrada vengono messi duramente alla prova"...chissà che fatica ragazzi!! Forzaaaaaa con affetto facciamo il tifo per voi!

    RispondiElimina